
L’affidamento diretto del servizio di gestione e manutenzione delle stazioni di sollevamento delle acque reflue alla società già concessionaria del servizio idrico integrato di una popolosa città di un’importante regione del Meridione è illegittimo, in quanto in palese violazione della disciplina comunitaria e nazionale e dei principi di libera concorrenza e di parità di trattamento tra gli operatori economici.
E’ quanto ha accertato Anac con Atto a firma del Presidente approvato dal Consiglio dell’Autorità nell’Adunanza del 3 marzo 2025, a seguito dell’acquisizione di un esposto. La stazione appaltante (un grosso Comune del Sud Italia) – scrive Anac – “ha operato in modo non conforme alla normativa di settore nell’affidamento diretto del servizio di gestione e manutenzione delle stazioni di sollevamento S05, S06 e S03 alla società mista A. s.c.p.a., in estensione della concessione originaria nn. 7979 / 2005-7990 / 2005”.
Fonte: ANAC
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